Comunicato stampa: ISEE, il 9 ottobre si esauriranno i fondi per i CAF

La Consulta Nazionale dei CAF: “La richiesta di certificazioni Isee per accedere alle molte misure di sostegno al reddito messe in campo dal governo è aumentata esponenzialmente, incrementando il numero di dichiarazioni DSU lavorate dai Caf che stanno esaurendo con tre mesi di anticipo le risorse a disposizione per il 2020

 

Roma, 28 settembre 2020.

 

In queste ore si stanno discutendo in Commissione Bilancio del Senato gli emendamenti presentati al Dl Agosto. Uno di questi riguarda anche lo stanziamento di risorse aggiuntive ai CAF per fare fronte all’intensificarsi dell’attività per le dichiarazioni sostitutive uniche (DSU), necessarie a ottenere la certificazione ISEE oggi diventata l’indicatore primario attraverso cui il cittadino può accedere alle molte misure di sostegno al reddito varate dal Governo e dagli enti locali.

 

Ai ritmi attuali - stante la convenzione INPS in vigore – i CAF esauriranno i fondi messi a disposizione per il 2020 il prossimo 9 ottobre, con tre mesi di anticipo. Questo avrà come conseguenza quello di non poter garantire l’assistenza gratuita ai cittadini nei prossimi cruciali mesi, considerando che le fasce più coinvolte saranno presumibilmente quelle delle famiglie degli universitari e di coloro che chiederanno l’ISEE corrente, per certificare un peggioramento delle loro condizioni economico-occupazionali.

La significativa adesione a misure come il bonus vacanze, hanno aumentato inaspettatamente, in maniera esponenziale, il lavoro dei Centri di Assistenza Fiscale che sono considerati dai cittadini gli sportelli dello stato sul territorio.


«I CAF – dichiarano Massimo Bagnoli e Mauro Soldini, coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF – sentono la responsabilità di continuare ad essere al servizio della pubblica amministrazione e dei cittadini. In questi mesi, nonostante le difficoltà imposte dal lockdown e dalla gestione successiva per la riapertura in totale sicurezza degli sportelli, non hanno mai fatto mancare la propria disponibilità, facendo fronte ad una mole di lavoro che si è costantemente intensificata. Le risorse però non sono state commisurate alla situazione contingente. Se non si interverrà al più presto i cittadini che si rivolgeranno ai CAF non potranno più beneficiare delle medesime condizioni di favore che garantiscono l’assistenza fiscale gratuita».

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