Comunicazioni alle Strutture

Mercoledì 20 Marzo 2019
Circolare Inps - Reddito di Cittadinanza e Pensioni: disposizioni urgenti
Con la circolare n. 43 del 20.03.2019 (in allegato), l’INPS illustra la disciplina del reddito di cittadinanza contenuta nel DL 28 gennaio 2019, n. 4. La circolare sottolinea innanzitutto il carattere poliedrico e multifunzionale del Reddito di Cittadinanza, che costituisce al contempo una misura innovativa di politica attiva del lavoro a garanzia del diritto al lavoro e di contrasto alla povertà, alla disuguaglianza e all'esclusione sociale, destinata a favorire il diritto all'informazione, all'istruzione, alla formazione e alla cultura, attraverso politiche volte al sostegno economico e all'inserimento sociale dei soggetti a rischio di emarginazione nella società e nel mondo del lavoro.

La richiesta del reddito di cittadinanza: La circolare n. 43 del 20.03.2019 ricorda che il reddito di cittadinanza può essere richiesto dopo il quinto giorno del mese. La richiesta può essere inoltrata recandosi di persona presso le sedi territoriali INPS o CAF convenzionati. In alternativa l’istanza può essere presentata in modalità telematica accedendo con credenziali SPID sul portale www.redditodicittadinanza.gov.it. A seguire, entro dieci giorni dall'inoltro della richiesta, dovranno essere trasmessi i documenti a richiesti. Dal canto suo, l’INPS verificherà entro i successivi cinque giorni lavorativi il possesso dei requisiti. La domanda verrà così definita entro il mese successivo a quello di presentazione della domanda.

Individuazione dei requisiti: Il DL 28 gennaio 2019, n. 4 ha definito una vasta gamma di requisiti per limitare l’accesso alla prestazione. La circolare n. 43 del 20.03.2019 indica, dunque, la nozione di nucleo familiare da prendere a riferimento per la disciplina del reddito; i requisiti di cittadinanza, residenza e soggiorno e, infine, i requisiti reddituali -patrimoniali oltre che quelli relativi al godimento di beni durevoli ( autoveicoli, motoveicoli, navi e imbarcazioni di diporto ).

Casi di incompatibilità: Il reddito di cittadinanza è incompatibile con i nuclei familiari che hanno al proprio interno componenti disoccupati a seguito di dimissioni volontarie nei dodici mesi successivi alla data delle dimissioni. Il beneficio in commento risulta invece compatibile con il godimento delle Naspi. Inoltre il reddito di cittadinanza è compatibile con lo svolgimento di attività lavorativa da parte di uno o più componenti del nucleo familiare.

Ulteriori indicazioni vengono fornite per le comunicazioni di variazioni in ordine ai requisiti richiesti per il riconoscimento della prestazione ( variazioni del nucleo familiare, variazioni patrimoniali e dell’attività lavorativa).

Fonte: INPS
In allegato la circolare n. 43 del 20.03.2019.
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