Comunicazioni alle Strutture

Mercoledì 11 Dicembre 2019
Comunicato della Consulta Nazionale dei CAF.
Roma, 11 dicembre 2019

Per il 2019, i CAF hanno trasmesso all’INPS circa 7,3 milioni di Dichiarazioni sostitutive uniche (DSU), valide ai fini del calcolo ISEE, con un incremento di oltre il 20% sul 2018.
A fronte di queste cifre, la Consulta Nazionale dei CAF suona un campanello d’allarme, poiché ad oggi i CAF non hanno alcuna certezza rispetto alle risorse finanziarie a copertura dell’attività ISEE 2020, che avrà un ulteriore significativo incremento in termini numerici e di complessità per effetto delle diverse misure che il Governo e il Parlamento intendono adottare.
«I CAF segnalano l’urgenza di avviare il tavolo di confronto con l’INPS sul rinnovo della convenzione che scadrà il 31 dicembre prossimo: un tavolo fondamentale per permettere, com’è stato fino ad oggi, di svolgere l’attività garantendo ai cittadini un servizio completamente gratuito.», dichiarano i due Coordinatori della Consulta Nazionale dei CAF, Massimo Bagnoli e Mauro Soldini. “D’altronde, è evidente che, viste le dotazioni insufficienti in capo all’INPS, senza il finanziamento aggiuntivo del Ministero del Lavoro, a partire dal 2020, diventi impossibile stipulare la nuova convenzione”.
Proprio la presentazione della Dichiarazione Sostitutiva Unica (DSU) dell’ISEE è infatti considerata un requisito fondamentale per richiedere agevolazioni economiche e accessibilità bonus e servizi sociali destinati alle famiglie.
Attualmente, secondo gli annunci apparsi tra media ed emendamenti alla manovra e al collegato fiscale, oltre a quelle tutt’ora vigenti alle quali applicare la prova dei mezzi, sarebbero state considerate le seguenti ipotesi:

• il Reddito di Cittadinanza;
• il Bonus Bebè;
• il Bonus Asilo Nido;
• il Bonus Idrico;
• il Bonus Gas;
• il Bonus per disagio economico elettrico;
• il Bonus per disagio fisico;
• Assegno di maternità erogati dai comuni:
• Assegno per nuclei numerosi erogati dai comuni:
• Carta famiglia:
• Contributo affitto;
• INPS erogazioni prestazioni sociali quali ad esempio Home Care Premium- Long Term Care - Bonus vacanze- Case albergo ecc.
• Comuni agevolazioni tariffarie legate all’ISEE
• ISEE universitario;
• Bonus telefono e Internet;
• Agevolazioni su conto corrente bancario:
• Dentista Sociale;
• il Bonus cultura;
• il cosiddetto Saldo e Stralcio nella Rottamazione delle cartelle esattoriali;
• Il Fondo per la gratuità della ristorazione nella scuola primaria statale;
• Il Fondo per la promozione dello studio all'estero;
• L’istituzione dell'Assegno per l'occupazione e la riqualificazione dei lavoratori disoccupati di età compresa tra trenta e cinquanta anni;
• La concessione di un incentivo per l'assunzione di lavoratori nelle regioni del Mezzogiorno;
• Pensione di Cittadinanza.

Questo elenco, peraltro non esaustivo testimonia come ci sia una incongruenza tra la mole di lavoro di cui i CAF si potrebbero ulteriormente fare carico e l’insufficiente copertura finanziaria che senza il finanziamento aggiuntivo del Ministero del Lavoro a partire dal 2020 renderebbe insostenibile l’attività dei CAF con conseguenze pesanti sugli oltre 20 milioni di cittadini che compongono i nuclei familiari che fanno ricorso all’ISEE.
Siamo oramai a scadenza dei termini per proporre interventi sul DdL Bilancio 2020 e i CAF sono ancora in attesa di essere informati sulla modalità operative da adottarsi, a partire dal 1° gennaio 2020, per poter fronteggiare una affluenza di oltre 2 milioni di cittadini, che anche a causa del rinnovo del Reddito di Cittadinanza e/o Pensione di Cittadinanza, devono effettuare la presentazione della certificazione ISEE. Questo silenzio costringe i CAF a denunciare il rischio di non poter garantire il servizio ai cittadini, nelle modalità fino ad oggi adottate, che così potrebbero essere impossibilitati ad aderire alle varie iniziative del Governo.

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I Centri di assistenza fiscale (CAF) sono, da 25 anni, una realtà consolidata nell’ambito dell’assistenza fiscale e dell’intermediazione tra le Amministrazioni pubbliche e i cittadini, diffusa sul territorio italiano con 10.000 sedi permanenti, ulteriori 10.000 nella fase mod.730, oltre 20.000 dipendenti in corso d’anno e una rete di circa 25.000 professionisti convenzionati.
La Consulta Nazionale dei CAF è l’associazione che rappresenta pressoché la totalità delle società CAF, promosse, tra gli altri, da organizzazioni sindacali (38% dell’attività) e imprenditoriali (23%), cattoliche (9%) o convenzionate con professionisti (22%).
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