Approvato il modello 730/2024 redditi 2023.

Provvedimento del 28 febbraio 2024 Agenzia Entrate, approvazione modelli dichiarativi 2024 imposta 2023.

 

Con il Provvedimento in oggetto sono stati approvati in via definitiva i modelli dichiarativi 2024 imposta 2023 tra cui anche il modello 730/2024. Il decreto “Adempimenti” prevede che, progressivamente, nella dichiarazione dei redditi semplificata 730, potranno essere indicate tutte le tipologie reddituali riconducibili alle persone fisiche non titolari di partita Iva, in modo tale da riservare l’utilizzo di Redditi PF ai soli contribuenti Iva.

 

È per questo che, nel modello 2024, sono confluiti i dati relativi a Ivie, Ivafe e all’imposta sostitutiva sulle cripto-attività nel nuovo quadro W. Nel quadro L, inoltre, sono stati aggiunti dall’amministrazione finanziaria appositi righi riguardanti la rivalutazione dei terreni e la tassazione sostituiva dei redditi di capitale di fonte estera percepiti direttamente dal contribuente senza l’intervento di intermediari residenti. Per tali tipologie di redditi aggiuntivi è stato però previsto che i versamenti relativi di tali imposte sostitutive siano effettuati tramite modello F24 da parte del contribuente mentre gli eventuali ulteriori debiti/crediti saranno gestiti dall’Agenzia delle Entrate in modo analogo a quanto avviene per i modelli 730 presentati in modalità “senza sostituto”.

 

La detassazione delle mance percepite dal personale impiegato nel settore turistico ha comportato, poi, l’inserimento del nuovo rigo “C16”. Tali somme sono qualificate come redditi da lavoro dipendente e, a scelta del lavoratore, possono essere assoggettate a un’imposta sostituiva dell’Irpef e delle relative addizionali con aliquota del 5 per cento. Ulteriori modifiche sono state necessarie per effetto della riduzione dal 10 al 5% dell’imposta sostitutiva applicabile ai premi di produttività dei lavoratori dipendenti che trova il suo posto nel rigo C4 del quadro C.

 

Il modello ha poi integrato, nei righi da C1 a C3 e nei righi D3 e D4, anche le nuove voci derivanti dalla riforma del lavoro sportivo, che prevede una detassazione per un importo massimo di 15mila euro delle retribuzioni degli sportivi professionisti under 23 e per i compensi degli sportivi operanti nel settore del dilettantismo. Infine ma non da ultimo il Superbonus (sezioni da III-A a IV del quadro E), che consente di optare per la rateazione con riferimento alle sostenute nel 2022 e per applicare la detrazione del 90% alle spese che nel 2023 non possono beneficiare del 110 per cento.

 

Infine, si ricorda che, con il decreto “Adempimenti”, è stata estesa, anche ai soggetti con un sostituto d’imposta tenuto a effettuare il conguaglio, la possibilità di chiedere direttamente all’Agenzia delle Entrate il rimborso che scaturisce dalla dichiarazione dei redditi o di effettuare il pagamento di quanto dovuto tramite il modello di pagamento F24 entro i termini ordinari previsti e, quindi, entro il 30 giugno.


 

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